Sesto Fiorentino 10.07.2013 - Produceva accessori bagno dagli anni Cinquanta la sestese Bertocci, storica azienda che chiuderà i battenti per crisi conclamata.

Lavoratori Bertocci al 1maggio Sesto F.no

A marzo 2013 infatti, la direzione aziendale ha fatto sapere che, a causa degli scarsi ordini e della crisi che coinvolge il settore, ha presentato domanda di concordato liquidatorio. La domanda è stata accolta il 25 giugno scorso e venerdì prossimo avverrà la cessazione ufficiale dell'attività.

“La notizia della chiusura repentina”, fa presente Daniele Collini della Segreteria della Fiom Cgil di Firenze “ci ha colto di sorpresa. L'azienda ci aveva diversamente annunciato l'intenzione di andare avanti il più possibile per cercare un compratore. Non possiamo che esprimere rammarico per questa decisione forzata. Serra il bandone un'azienda dotata di un grande patrimonio e di un nome che fa eco in tutto il mondo, basti pensare che sono firmati Bertocci gli accessori bagno dei centri di formazione statunitensi di General Electric. Riteniamo inaccettabile che la direzione abbia ritirato i remi in barca nonostante un volume di affari estero importante, che comprende paesi emergenti del Medioriente, Russia ed Emirati Arabi. Arrendersi alla paura con un portafoglio ordini interessante non è ammissibile” protesta Collini. “Speriamo almeno che la liquidità di cui l'azienda risulta essere in possesso venga utilizzata anche per pagare le spettanze dei lavoratori. Siamo davanti ad un concordato anomalo dal quale emerge la volontà di chiudere, senza cercare veramente altre soluzioni, è inaccettabile”.

Fiom ed Rsu hanno indetto per venerdì prossimo alle 9:00 presso lo stabilimento un presidio al quale ha garantito la presenza il Sindaco Gianassi. “Chiediamo l'attivazione di un tavolo di crisi per fare il punto con il Commissario e coinvolgere le Istituzioni nella vicenda: in questa situazione ci preme almeno che siano garantiti per i lavoratori i contributi spettanti e l'accesso agli ammortizzatori sociali individuati nella cassa integrazione straordinaria. Dobbiamo trovare un acquirente che abbia intenzione di tutelare le professionalità dei lavoratori della Bertocci”.

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