Questo appuntamento mondiale, istituito dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel 1999, ricorda, per tutti, il brutale assassinio di tre sorelle rivoluzionarie dominicane avvenuto nel 1960 per mano dell'allora dittatore Trujillo. Da allora la vita di migliaia e migliaia di ragazze e di donne continua ad essere spezzata, fisicamente, affettivamente, psicologicamente.

Vive le donne

Molteplici le emergenze del nostro tempo, troppi gli arretramenti dei diritti delle persone, in questo ciclone di disagio sociale soprattutto  le donne pagano il prezzo di una crisi economica che troppo spesso le vede protagoniste.

Anche se tutti, maschi e femmine,   perdiamo parte del nostro benessere, non dobbiamo permettere che contemporaneamente si impoverisca la scala dei nostri valori sociali.

In cima a quella scala dovrebbe esserci il rispetto per la vita, il rifiuto di qualunque forma di violenza.

Il 25 novembre dobbiamo essere tutti insieme in piazza Santa Croce alle 11 per ricordare le vittime del femminicidio, per dire basta alla violenza di genere, tutti insieme uomini e donne.

Le protagoniste della piazza saranno "le scarpe rosse" a rappresentare quelle donne che sono state vittime di questo "martirio" che non sará risolto solo da una legge più o meno ben fatta.

Sarebbe bello pensare che ogni paio di scarpe potrebbe essere indossato per salire quella scala dei valori in cima alla quale trovare il rispetto della vita, il rispetto degli altri, oltre anche la distinzione di genere.

Claudia Ferri - Coordinamento donne Fiom Cgil Firenze

 

 

25 novembre

Piazza S.Croce e dalle ore 11.00 alle ore 12.00

“LA VIOLENZA SULLE DONNE E' UNA SCONFITTA PER TUTTI”:

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Per rendere evidente l'adesione alla mobilitazione si indosserà un adesivo ”vive le donne” prodotto dalla CGIL nazionale. L’adesivo dovrà essere indossato in tutti i posti di lavoro, per strada, a scuola, al supermercato, ovunque saremo quel giorno. All'adesivo si aggiungerà qualcosa di rosso, una sciarpa, un foulard, un nastro che sarà indossato per l’intera giornata, durata della mobilitazione”. Così come si potrà esporre un simbolo rosso, un drappo, uno striscione, sulle facciate delle case, delle sedi, sulle auto, motorini e biciclette.

Occorre sensibilizzare, spostare il piano culturale dell'idea di violenza e prevenire prima che sia troppo tardi. Per questo ci servono alleanze con tutti coloro che hanno impegno, responsabilità e voglia di cambiare "l'ineluttabile", a partire da chi scrive di violenza”.

Sono state stampate oltre 5.000 cartoline dalla CGIL e Coordinamento Donne SPI della Toscana con la foto della scalinata di San Gimignano ricoperta di scarpe rosse, che distribuiremo a tutti con l’invito ad affrancarle e a spedirle alla Presidente della Camera Laura Boldrini.

In Piazza Santa Croce, posizioneremo la distesa di scarpe rosse, simbolo dell’assenza delle donne uccise, nell’occasione tutte coloro che posseggono scarpe rosse sono invitate a portarle, per aggiungerle a quelle che già abbiamo. Saranno letti brani, poesie che trattano l’argomento della violenza sulle donne e concluderemo con la lettura del testo di una canzone che consideriamo un inno alla vita.

COORDINAMENTO DONNE CGIL E SPI DI FIRENZE

#25novembrescioperodelledonne

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