Firenze, 21.01.2014 - Mercoledì 22 gennaio alle ore 18,00 la libreria Feltrinelli di Firenze (Via de'Cerretani 30/32r) ospiterà la presentazione del libro di Maurizio Landini "Forza Lavoro".

Landini Feltrinelli FirenzeAll’evento, moderato da Marzio Fatucchi del Corriere Fiorentino, parteciperanno il Segretario Nazionale della Fiom Cgil Maurizio Landini, il Segretario delle tute blu fiorentine Daniele Calosi e Marcello Corti della Segreteria della Cgil di Firenze. 

Se le diseguaglianze crescono, la recessione non si ferma, i governi traballano e i padroni chiudono, delocalizzano, ricattano, come si fa a restituire al lavoro la centralità che pure la nostra Costituzione proclama nel suo primo articolo? E qual è il ruolo del sindacato in questi nuovi scenari? È vero che la classe operaia non esiste più, che la sua rappresentanza è in crisi, che non ci possiamo più permettere lo stato sociale e le garanzie che abbiamo conosciuto negli scorsi decenni (e che erano state conquistate, appunto, grazie a dure lotte sindacali)?

In questo libro, Maurizio Landini affronta i nodi irrisolti della realtà italiana. Partendo dalla crisi, dalla rabbia sociale, dalle condizioni del paese, della gente, dei lavoratori e passando per l’impotenza della politica, la sottovalutazione dei media, le logiche perverse dell’economia finanziaria e globalizzata, Landini tenta di proporre una visione alternativa al pensiero unico liberista. Una visione che passa attraverso diritti da difendere (non solo quello al lavoro, ma anche alla salute, alla scuola e al welfare in generale), precarietà e disoccupazione da combattere anche grazie a un reddito di cittadinanza, ma soprattutto attraverso un investimento massiccio in democrazia, cominciando dal sindacato. “Noi oggi siamo impegnati in primo luogo nella costruzione di un sindacato democratico e nella riunificazione del lavoro.[...] Così a chi periodicamente mi chiede perché non mi impegni di più in politica – o più prosaicamente ‘perché non ti candidi’ – rispondo che la Fiom è già in campo da anni e grazie alle lotte dei metalmeccanici siamo diventati un punto di riferimento anche fuori dal mondo del lavoro: spesso giovani, precari, lavoratori di altre categorie e tanti cittadini ci chiedono ‘come si fa a iscriversi alla Fiom non essendo metalmeccanici’.”

"E' utopia -si chiede Landini- proporre una ricostruzione politica, sociale e culturale che oggi nel nostro paese può suonare come una rivoluzione? Forse, ma ci sono fasi storiche in cui senza utopia non si va da nessuna parte. Il problema è capire se nella pratica quotidiana, nella passione e nei punti di vista che mettiamo in campo, siamo in grado, qui e ora, di costruire una simile rivoluzione. Per cambiare la società e il quadro politico. Con la forza del lavoro."

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