Firenze, 09.12.2014 – I Segretari Generali fiorentini della Fim-Cisl Alessandro Beccastrini e della Fiom-Cgil Daniele Calosi hanno incontrato questo pomeriggio, anche a nome della Uilm-Uil, l'Arcivescovo di Firenze, il Cardinale Giusepe Betori.

Occasione dell'incontro, tenutosi presso il Palazzo Arcivescovile in Piazza San Giovanni, è stata un confronto tra il Cardinale e le organizzazioni sindacali di categoria in merito ai problemi legati all'occupazione ed in particolare alla difficile situazione che il settore metalmeccanico vive in tutto il territorio provinciale.

Dopo una breve disamina di quelli che sono le cause più ricorrenti che stanno dietro agli allarmi ed ai fallimenti di molte attività, il Segretario Fiom Daniele Calosi, ha espresso preoccupazione “Spesso i lavoratori che seguiamo si sentono soli e noi ci sentiamo privi di strumenti adeguati a fronteggiare la crisi. In questa situazione fa piacere quindi riscontrare la vicinanza di Papa Francesco alla vita ed ai problemi reali delle persone e, come è stato per i lavoratori della Shelbox, sentire la solidarietà della Chiesa.”

Il Segretario della Fim, Alessandro Becastrini, ha confermato le parole di Calosi ed ha sottolineato come “Ormai da troppi anni non percepiamo elementi di ripartenza e con la perdita del posto di lavoro le persone si ritrovano in difficoltà e restano isolate; questo disagio non è elemento marginale ma interessa un'ampia fascia di persone comuni.” 

Il Cardinale ha ascoltato con interesse il panorama presentato dai Segretari e, con rammarico, ha riconosciuto che il tema della povertà è stato estromesso dall'agenda politica e che, come dice Papa Francesco, i criteri che guidano l’attuale società creano la cultura dello scarto; vengono così escluse le persone più deboli, relegandole ai margini, mentre occorrono effettivi processi di inclusione, sia sul piano sociale che su quello economico. Solo rimettendo al centro la persona e il lavoro possiamo assieme costruire un futuro migliore.

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