Empoli, 11.12.2014 - Il 6 novembre scorso il Tribunale di Firenze aveva dichiarato fallita la Reha Ito di Empoli e martedì 9 dicembre si è tenuto l'incontro in Regione alla presenza delle istituzioni, della curatela rappresentata dal Signor gian Paolo Tonganelli, della Fiom Cgil, dei delegati e dell'impresa che ha manifestato interesse all'acquisizione, la Orthosanit Diffusion di La Spezia, operante anch'essa nel settore sanitario e ortopedico.

Dall’incontro è emerso che per la Orthosanit, la presentazione del piano industriale e l'eventuale formulazione della proposta di affitto/acquisto sono condizionate in gran parte dal mantenimento degli appalti in essere ad oggi alla Reha. 

La Legge prevede che le Asl di fronte ad un'azienda fallita, possano trasferire la commessa a società che si sono piazzate dietro nelle graduatorie di gara, ma l’esercizio provvisorio messo in atto dal Tribunale ha invece lo scopo di far sì che quelle commesse restino in carica alla stessa Reha, oggi gestita dalla curatela.

I tempi sono stretti” sottolinea Stefano Angelini della Segreteria della Fiom Cgil di Firenze “l'esercizio provvisorio scadrà il 19 gennaio, per questo è assolutamente urgente convocare un incontro con la Regione Toscana, rappresentativa del territorio in cui la Reha ha sede, a cui chiederemo di svolgere un ruolo di regia con le altre istituzioni, perchè se le diverse Asl che hanno all'attivo appalti con la Reha trasferiscono ad altre imprese il lavoro, quella di Empoli resterà un'azienda vuota.

Abbiamo la necessità che fino al 19 nessuno muova nulla e che sia lasciato il tempo per trasformare la lettera d’intenti della Orthosanit in una reale proposta di acquisizione. Sarebbe un danno per i lavoratori che hanno sempre dimostrato grande professionalità e per il territorio stesso che verrebbe penalizzato in termini di valore produttivo e posti di lavoro.

Visto che la Reha ha stabilimenti anche al di fuori dalla Toscana e commesse che riguardano Asl di altri territori come ad esempio quello lombardo, sarebbe assolutamente opportuno ed è inostra intenzione chiedere, che per tramite delle istituzioni regionali, sia convocato un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per mettere in piedi un progetto che abbia a cura la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, circa cento in Italia di cui quaranta solo ad Empoli, e con essi delle commesse ad oggi in carico alla Reha.

Abbiamo infine urgenza anche di andare al Ministero del Lavoro per gestire la richiesta di cassa integrazione straordinaria avanzata dall’azienda, al fine di tutelare i lavoratori. 

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