Firenze, 15.12.2014 - La Direzione di Infogroup, azienda del Gruppo Banca Intesa che produce servizi informatici ed è presente a Firenze con circa 400 dipendenti e a Torino con 80 dipendenti, si è assunta la grave responsabilità di disdettare il Contratto Integrativo Aziendale, scaduto nel dicembre 2012.

Da oltre un anno nell'azienda era aperta la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo e in questi mesi la RSU, dando prova di grande senso di responsabilità, ha cercato di evitare le provocazioni della Direzione che in più occasioni ha formulato richieste che non avevano nessuna attinenza con l'esperienza delle relazioni sindacali sviluppate in tanti anni di confronto.

La RSU ha ritirato la piattaforma presentata a suo tempo, facendo notevoli aperture alle richieste aziendali e accettando, inoltre, modifiche alla parte normativa integrativa in essere per venire incontro alle nuove esigenze organizzative.

Nonostante questo atteggiamento disponibile da parte della RSU, la Direzione aziendale ha tenuto una condotta di rigidità anche su aspetti normativi per noi irrinunciabili, quali il non riconoscimento del premio di risultato ai dipendenti legato ai risultati positivi prodotti in Infogroup, bensì volendolo legare al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo Banca Intesa a cui appartiene l'azienda, non riconoscendo in questo modo l'impegno delle persone ai risultati aziendali.

Superando inoltre il Jobs Act, l'azienda vuole collegare l'ottenimento del premio di produzione ai provvedimenti disciplinari (procedura non prevista dai contratti collettivi), introducendo quindi sanzioni individuali che potrebbero portare un dipendente alla perdita totale della gratifica.

Ha trovato un netto rifiuto da parte dell'azienda anche la proposta della RSU riguardante lo scambio etico tra le 8 ore di visita medica per tutti i lavoratori con permessi aggiuntivi per le persone che hanno necessità di curarsi.

Moreno Razzolini per la Fiom-Cgil Firenze dichiara: “L'Assemblea dei lavoratori ha riconosciuto a maggioranza la giusta insistenza della RSU su questi temi e ha dato il mandato per chiedere di riaprire la trattativa. A questa richiesta l'Azienda ha risposto con la disdetta del contratto integrativo vigente: è una scelta pretestuosa che non possiamo accettare”.

Per questi motivi, la RSU proclama lo stato di agitazione che prevede:

- un pacchetto di 24 ore di sciopero da effettuarsi tra i mesi di Dicembre 2014 e Gennaio 2015;

- il blocco di tutti gli straordinari da attuarsi tra il 15 Dicembre e il 6 Gennaio 2015;

- un'assemblea con sciopero per il giorno 18 Dicembre 2014;

- presidio per il giorno 16 Dicembre 2015, dalle ore 11 alle ore 12, davanti all'ingresso principale dell'azienda (via Torre degli Agli, 48 – Firenze).

Razzolini conclude: “Come Fiom-Cgil, congiuntamente alla RSU, riteniamo la mossa dell'Azienda pretestuosa e ci auguriamo che questa torni sulle sue posizioni e riprenda il confronto sindacale”.

 

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