Scarperia, 13.01.2015 – Si sono detti sollevati i lavoratori che ieri pomeriggio hanno partecipato all'assemblea svoltasi presso la sede della Rosss, azienda che opera nella ricerca, produzione e distribuzione di strutture metalliche per la gestione degli spazi industriali e commerciali.

Lo scorso 12 dicembre l'azienda aveva aperto una procedura di mobilità per nove dei 119 dipendenti mentre ne era già in essere un'altra che, da accordo sindacale, prevedeva solo uscite volontarie con incentivo.

La comunicazione dell'apertura della nuova procedura inoltre era arrivata alla Rsu ed alla Fiom Cgil solo dopo l'avvio della procedura stessa ed a ridosso delle festività natalizie.

A tale decisione i lavoratori avevano risposto con iniziative di sciopero e dopo un confronto, a tratti anche aspro, concluso in Provincia giovedì 8 gennaio, la dirigenza ha proceduto a ritirare dal tavolo i licenziamenti e ricorrere invece alla cassa integrazione ordinaria per 13 settimane.

“Quanto ottenuto giovedì è una piccola vittoria ma la strada è ancora lunga. -afferma Yuri Vigiani della Fiom Cgil di Firenze- Ci apprestiamo a vivere settimane cruciali per quest'azienda. Nei prossimi mesi valuteremo tutte le opzioni possibili per evitare di avere ancora risvolti traumatici nel territorio del Mugello.”

“Le iniziative di sciopero non sono mai mosse da posizioni ideologiche o preconcette ma dalla ricerca delle condizioni migliori per i lavoratori. E' stato infatti grazie alla determinazione dimostrata come Fiom e soprattutto dei lavoratori che l'azienda ha ritirato le procedure di licenziamento” dichiara Daniele Calosi, il Segretario dei metalmeccanici fiorentini.

Entro il 15 marzo le parti, insieme alle istituzioni, si rincontreranno per valutare la situazione.

“L'auspicio -conclude Vigiani- è ovviamente quello di una ripresa produttiva che scongiuri ulteriori interventi sull'occupazione”.

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