"Per aver speso la propria esistenza nella ricognizione attenta degli incidenti sul lavoro, costruendo il repertorio annuale sulle morti sul lavoro. Lo spunto è il particolare riferimento alla tragedia di Modugno (fuochi di artificio). Passione storica sul tema con il compagno di viaggio Soricelli."

Questa la motivazione che ha portato la Giuria del Premio giornalistico Pietro Di Donato, a riconoscere al lavoro di Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico in un'azienda di Tavarnelle Val di Pesa, delegato Fiom e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ad aggiudicarsi una menzione speciale.

La giuria ha infatti riconosciuto che il lavoro di Bazzoni "Saliti a 9 i morti della fabbrica di fuochi d'artificio di Modugno" (consultabile a questo link, http://www.articolo21.orgrispecchia le finalità che il premio giornalistico si propone, ovvero quelle di far accrescere in tutti i settori la sensibilità nei confronti del tema della sicurezza in ambiente di lavoro; di far conoscere l’opera e l’impegno civile dello scrittore italo-americano Pietro Di Donato e di far mantenere alta l'attenzione dei cittadini sul tema, attraverso un’azione capillare e permanente di sensibilizzazione e di informazione.

La cerimonia di premiazione e consegna dei riconoscimenti del Premio Giornalistico che quest'anno è arrivato alla sua IV edizione, si è tenuta ieri a Taranta Peligna.

A Marco, da sempre in prima linea sul tema della sicurezza sul lavoro, le migliori congratulazioni da parte di tutta la Fiom fiorentina. Una soddisfazione pienamente meritata che siamo certi lo spingerà continuare ad impegnarsi come ha sempre fatto in questi anni. 

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