Care compagne,

oggi, 25 novembre, è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne.

 

Quotidianamente ci arrivano notizie che vedono il genere femminile vittima di violenze e di soprusi di ogni sorta, che in nessun caso possono essere giustificati.

Per questo, senza retorica, è bene cogliere l'occasione per riflettere ed assumersi la responsabilità di contribuire attivamente, per le nostre possibilità, a contrastare quest'atroce fenomeno sociale.

Un'organizzazione come quella che viviamo, la Fiom Cgil di Firenze, che da sempre si pone l'obiettivo di tutelare i diritti delle persone, deve impegnarsi a farlo partendo dai fondamentali.

Il rispetto verso gli altri è il pilastro su cui costruire ogni rapporto e basare le relazioni personali, come quelle sociali e sindacali.

I luoghi di lavoro sono spesso realtà a rischio per le donne. La nostra esperienza ci racconta di donne soggette a soprusi che si manifestano sia in maniera violenta che in forme meno esplicite ma pur sempre invasive.

I giornali ci parlano sempre più spesso di violenza domestica, dell'allarmante crescita dei femminicidi che si verificano nel nostro Paese.

Ma nell’attuale crisi, con un mercato del lavoro che espone le donne ad un maggiore rischio di esclusione, ghettizzazione e vulnerabilità, spetta a noi il compito di contrastarli puntando i riflettori sui tanti casi di mobbing, discriminazione o di dimissoni in bianco, ancora oggi poco indagati.

Affinché tali comportamenti vengano considerati socialmente inaccettabili, occorre combatterli fermamente con tutti gli strumenti in nostro possesso: per vie legali, con la contrattazione collettiva, ma ancor prima sensibilizzando noi stessi e gli altri sulla cultura di genere nel rispetto delle relazioni uomo-donna, partendo dall'educazione delle generazioni più giovani.

La nostra è una società maschilista, lo riscontriamo soprattutto nel mondo del lavoro dove la parità salariale uomo-donna è solo di facciata, tanto che le differenze retributive esistono anche nelle aziende metalmeccaniche fiorentine.

 

Convinto di trovare l'appoggio di tutti i compagni uomini della Fiom, li invito a celebrare la giornata di oggi coltivando l'impegno a lottare per una società più giusta, a misura di tutte e di tutti. 

 

 

Il Segretario Generale della Fiom Cgil di Firenze

Daniele Calosi

 

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