Firenze, 26.01.2016 – Si è tenuto questo pomeriggio presso la Presidenza della Regione Toscana l'incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, per fare nuovamente il punto con la Regione circa la situazione determinatasi a seguito dell'accordo siglato tra General Electric ed Alstom, che ha visto GE Transportation cedere ad Alstom Signalling Solution lo stabilimento fiorentino.

La Rsu ed i segretari generali di Fim e Fiom, Alessandro Beccastrini e Daniele Calosi, hanno riportato al tavolo le preoccupazioni riguardo la possibilità che la multinazionale francese, operante nel settore del segnalamento ferroviario, possa abbandonare “Tempo” il progetto di punta dello stabilimento fiorentino, dove ad oggi operano oltre 200 dipendenti.

“Tempo – spiegano Beccastrini e Calosi - è un progetto d'avanguardia, avviato nel 2010 anche grazie alle risorse stanziate dalla Regione Toscana nell'ambito del bando europeo per la sicurezza sulle linee ad alta velocità, che ha permesso l’attivazione nel sito produttivo fiorentino di un centro di ricerca dedicato che impiega 38 addetti.

Stiamo parlando di una piattaforma innovativa multifunzionale che permette di controllare segnalamento e traffico ferroviario, sia in stazione che a bordo treno, e che ad oggi è in fase di completamento per l'attivazione presso la metropolitana di Singapore ed è già operativo su due linee della metropolitana di Stoccolma.

Chiediamo pertanto alla Regione che si faccia da tramite con Alstom per capire quale sia il piano industriale dell'azienda e le prospettive per lo stabillimento di Firenze che rischia di perdere competenze, capacità e forza lavoro che costituiscono un valore aggiunto per il sistema industriale del nostro territorio.”

In sostegno alla Rsu e preoccupati dall'ipotesi di abbandono del progetto fiore all'occhiello della progettazione e futuro dell'azienda, tutti i lavoratori a fine turno hanno effettuato oggi un'ora di sciopero.

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 



iMec giornale metalmeccanico