Firenze, 23.06.2016 - È stata siglata ieri un'ipotesi di accordo tra azienda e sindacati per il gruppo Kme. 

Punti qualificanti sono innanzitutto la garanzia di nessun licenziamento fino a settembre 2018, il ritorno alla capacità fusoria del rame nel sito di Fornaci di Barga, con un investimento di 1 milione di € per convertire al rame un forno prima utilizzato per lo zinco, con uno primo step produttivo di 25.000 tn e un secondo fino a 45.000 tn. Allo stesso tempo vengono confermate le missioni produttive di Serravalle Scrivia e del centro servizi di Firenze e di EM MOULDS.

L'azienda pur avendo quantificato in 355 gli esuberi del gruppo si è resa disponibile ad affrontare tale argomento ricorrendo ai contratti di solidarietà con l'impegno di una gestione condivisa dello strumento, e l'impegno a trovare soluzioni di ricollocazione interna/esterna di eventuali esuberi entro la fine della durata dell'accordo.

L'accordo prevede l'impossibilità di spostare produzioni fuori dal confine nazionale se non con accordo sindacale e a fronte di contropartite produttive.

È stato istituito un nuovo premio di risultato fino ad un massimo di 1440€ per Firenze e 2032€ su Fornaci di Barga e Serravalle Scrivia, basato sul valore di bilancio della EBITDA che comincia a renunerare lo sforzo dei lavoratori anche in presenza di un risultato economico negativo a patto che l'andamento del bilancio non bruci cassa.

L'azienda si impegna a non effettuare licenziamenti unilaterali fino alla durata dell'accordo. È previsto un sistema sanzionatorio in caso di non rispetto sul tema dei licenziamenti e su modifiche unilaterali del piano industriale che prevede la restituzione integrale a tutti i lavoratori della somma su base annua del totale del premio di risultato, se tale lesione dell'accordo avverrà con un valore di bilancio di EBITDA almeno di 18ML € alla restituzione di cui sopra sarà aggiunta una penale del 15%.

Viene stabilizzata la somma di 450€ date, parzialmente in forma di liberalità, dal mancato arrivo di ulteriori tonnellate previste nell'accordo del 2013, alle quali si aggiungono a forma di una tantum lo somma di 200€ così ripartita: 100€ subito, 50€ a gennaio 2017 e ulteriori 50€ a gennaio 2018. Tali cifre saranno conglobate dentro un pacchetto di welfare aziendale che sarà oggetto di confronto a livello di sito entro luglio. Viene aperta una procedura di mobilità su base volontaria e incentivata presso tutti i siti del gruppo. Il coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm, nel dare un giudizio positivo del l'ipotesi di accordo sottoporrà al voto vincolante dei lavoratori e delle lavoratrici i contenuti che saranno portati a conoscenza con assemblee specifiche che si terranno nei vari siti dal 1 all'8 luglio.

Coordinamento Nazionale Fim Fiom e Uilm

Moreno Razzolini della Fiom Cgil di Firenze ha così commentato: "Per la prima volta la dirigenza aziendale ha messo per iscritto e si è assunta l'impegno di attivare un piano affinché lo stabilimento fiorentino, che impiega circa 100 persone, possa operare come centro servizi di tipo informatico, amministrativo o fiscale non solo per Kme ma anche per altre imprese.

Siamo soddisfatti perché nessun lavoratore sarà licenziato e vigileremo per tutta la durata dell'accordo (settembre 2018) con l'obiettivo che gli ammortizzatori sociali siano applicati in maniera equa.
Ora la parola passa ai lavoratori che si esprimeranno con voto vincolante sull'ipotesi di accordo raggiunta".
 
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