Firenze, 27.07.2016 - Ogni anno l'Inail riconosce solo poco più della metà della denunce per infortunio mortale sul lavoro che riceve. Nel 2015 non ne sono state riconosciute 552 su un totale di 1246 pervenute all'Istituto. Un fatto di una gravità inaudita. Così Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della Fiom Cgil di Firenze, a fine giugno scrive la lettera che segue al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ed ecco la risposta. Adesso l'Inail si ritroverà a dare spiegazioni alla Presidenza della Repubblica... e a Marco!

Questo il testo della lettera inviata da Marco Bazzoni al Presidente della Repubblica:

Nonostante ci siano state 1246 denunce di infortunio mortale all'Inail nel 2015 (con un aumento di denunce dell'8% rispetto al 2014, quando le denunce per infortunio mortale furono 1152), l'Inail nel 2015 ha riconosciuto solo 694 infortuni mortali.
Anzi, si è arrivati anche a dire che c'i sono stati meno morti sul lavoro dell'anno scorso (2% meno), quando furono riconosciuti 708 infortuni mortali, a fronte di 1152 denunce.
Mi dispiace, ma qui c'è davvero qualcosa che non va.
Qui c'è un grosso problema di riconoscimento di infortuni mortali sul lavoro, chiunque lo capirebbe.
L'anno scorso su 1152 denunce del 2014, non sono state riconosciute dall'Inail 444 morti sul lavoro, pari al 38%.
Nel 2016 su 1246 denunce del 2015, non sono stati riconosciuti dall'Inail 552 morti sul lavoro, il 44 % in meno.
Mesi fa tutta la stampa nazionale, tutti i TG, tutte le agenzie di stampa si scandalizzarono di fronte ad un tale aumento delle denunce di infortunio mortale.
Adesso che poco più della metà delle denunce di infortunio mortale vengono riconosciute dall'Inail come morti sul lavoro, nessuno ha niente da dire e non chiede spiegazioni in merito???
E il mondo politico non ha nulla da dire a riguardo?
Come si fa ancora a parlare di calo di  morti sul lavoro, quando il problema è che molte morti sul lavoro non vengono riconosciute tali dall'Inail?
Io sono profondamente sconcertato.
Credo che la chiarezza sarebbe d'obbligo, almeno per rispetto verso tutti quei lavoratori che sono partiti la mattina per andare a lavorare, per mantenere la propria famiglia, e non hanno fatto più ritorno a casa perché rimasti uccisi sul lavoro.


Marco Bazzoni

Operaio metalmeccanico - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Fiom Cgil Firenze

 

Ed ecco la lettera pervenuta dalla Presidenza della Repubblica che ha prontamente chiesto all'Inail di rispondere alle osservazioni poste da Marco Bazzoni.

 

Per le valutazioni e le eventuali iniziative di competenza, si trasmette l'unico scritto che il Signor Marco Bazzoni, indicato in oggetto, ha indirizzato al Presidente della Repubblica.

Si ringrazia e si chiede di voler fornire un diretto riscontro all'interessato e a questo Servizio per conoscenza, circa l'esito della trattazione.

 

 

In attesa che l'Inail si pronunci a riguardo, un ringraziamento a Marco Bazzoni per la caparbietà con cui porta avanti il suo incarico di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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