Dopo il passaggio al consorzio di investitori cinesi Fim e Fiom intendono capire quali saranno le sinergie derivanti dal nuovo Piano Industriale

Firenze, 19.12.2017 - “Non risultano sovrapposizioni di mercato né di prodotto, per questo sulla carta il passaggio di Esaote al consorzio di investitori cinesi sembra una buona acquisizione” - è l'opinione di Fim e Fiom che ieri hanno riunito in assemblea i lavoratori. “Chiediamo però di conoscere il piano industriale della nuova proprietà e capire quali sinergie si potranno determinare tra Esaote, le altre società del consorzio operanti anch'esse nel settore della tecnologia medicale e i fondi di investimento che acquisiranno l'intero capitale. Auspichiamo che l'operazione possa portare ad un aumento della produzione e quindi a nuova occupazione nel nostro Paese e nello stabilimento fiorentino.

Sarebbe opportuno che lo Stato continuasse a svolgere un ruolo di controllo in una società che opera in un settore strategico, come quello della sanità pubblica, e che lo fa come unica realtà italiana produttrice di apparecchiature a ultrasuoni e risonanza magnetica, detentrice del 40% del mercato.

Prevedere la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti dentro al pacchetto azionario sarebbe certo elemento di tutela e garanzia dei lavoratori.

Chiediamo quindi la convocazione del tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza della nuova dirigenza per monitorare congiuntamente il passaggio.”

 

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 

 



iMec giornale metalmeccanico