Castelfiorentino, 28.02.2014 - “Siamo convinti di avere tutte le carte in regola per procedere al rinnovo della cassa integrazione, per questo chiediamo un confronto al Giudice” queste le ragioni espresse stamattina da Stefano Angelini della Segreteria della Fiom Cgil di Firenze, alla conferenza stampa presso il presidio dei lavoratori Shelbox.

conferenza stampa

Nei giorni scorsi il Giudice ha fatto sapere di vincolare la richiesta del rinnovo della cassa integrazione straordinaria al rilascio di una liberatoria che i lavoratori non sono disposti a firmare poiché, qualora il Ministero non approvasse la richiesta, comporterebbe loro il mancato sostegno al reddito per il periodo.

A sette giorni dalla data di scadenza della procedura di cassa -afferma Stefano Angelini- chiediamo la possibilità di rinnovarla per ulteriori 6 mesi al fine di avere il tempo per approcciarsi ai nuovi soggetti che si sono affacciati con interesse a quella che era l'azienda leader nel settore delle case mobili, tutelare i lavoratori e concedere loro di terminare i corsi di formazione che la Provincia ha messo a disposizione per la loro riqualificazione. Per altro, proprio questi corsi, ad oggi hanno portato a ricollocazioni temporanee e definitive di oltre il 50% dei lavoratori”.

I requisiti per il rinnovo ci sono tutti: dei 147 dipendenti di un anno fa, 50 hanno trovato un nuovo impiego ed in 23 si sono staccati andando in pensione o licenziandosi, dunque oltre il trenta per cento non beneficia degli ammortizzatori sociali, così come richiesto dalla Legge Fornero. “Sappiamo con certezza” prosegue Angelini “che soggetti giuridici si stanno avvicinando in maniera importante alla vertenza e nei prossimi giorni potrebbero essere in grado anche di presentare al tavolo una lettera di intenti.

L'apposizione della firma creerebbe un precedente per prossime crisi e come Fiom non possiamo che opporci a questa possibilità. Temiamo le ripercussioni dirette sui lavoratori Shelbox e sulle vertenze future che questo comporterebbe sul piano sociale per il Paese. Non comprendiamo le ragioni per le quali il Tribunale voglia far ricadere il rischio sui lavoratori, scaricando dunque sulle spalle dei più deboli la responsabilità di una crisi che stanno pagando già da molti mesi. Speriamo dunque in un incontro da tenersi già lunedì prossimo e nel frattempo metteremo in atto qualsiasi azione per scongiurare la mobilità ed arrivare ad una risoluzione positiva della vicenda.”

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