Firenze, 10.11.2014 - Si è tenuto stamani il primo incontro per l'esposizione del piano industriale successivo alla richiesta di conferimento di ramo d'azienda da parte della Ulivelli srl di Sesto Fiorentino e della Pietro Signorini & Figli Spa di Prato.

 

L'intenzione condivisa da entrambe le società è quella di mettere in atto un'operazione che consolidi e sviluppi maggiormente le diverse tipologie di prodotto realizzate: gli accessori metallici per pelletteria ed abbigliamento per la Ulivelli e le rubinetterie classiche e di design per bagno e cucina prodotte dalla Signorini.

La fusione prospettata consente ad Ulivelli di risolvere il problema logistico legato allo stabilimento che attualmente non risulta più sufficiente per rispondere alle esigenze della produzione, mentre conseguentemente potrà contare anche su quello pratese di Signorini che mira ad ampliare le attività a causa della contrazione strutturale dell'attività.

Alessandro Fini per la FIOM-CGIL Firenze commenta: “Stamani oltre a condividere gli investimenti che verranno effettuati per l'adeguamento delle strutture aziendali, l'acquisto di nuovi macchinari destinati alle lavorazioni meccaniche e l'ampliamento delle galvaniche, abbiamo concordato anche la necessità di riportare all'interno alcuni tipi di lavorazioni che in passato erano esternalizzate. Tutto questo potrebbe essere in controtendenza rispetto a ciò che avviene in molte realtà, incapaci di reagire alla crisi e che restano immobili e prive di prospettive di rilancio. In questo caso invece, pur nell'assenza generale di politiche industriali nazionali, le due aziende hanno deciso con coraggio di scommettere su di un'azione sinergica come il conferimento di ramo d'azienda, che interesserà oltre 80 addetti con possibilità di ulteriore crescita occupazionale. Questa operazione deve essere inevitabilmente contrattata con il sindacato che, partendo anche dalle condizioni contrattuali ed accordi di secondo livello diversi tra le due aziende, dovrà migliorare le condizioni differenti tra i lavoratori. Tutto questo per far sì che l'operazione non lasci eventuali strascichi ma faccia partire in modo sano e produttivo la nuova attività”.

Le parti hanno calendarizzato un nuovo incontro per giovedì 13.

 

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