Firenze, 06.10.2015 – Si è tenuto stamattina presso la sede di Palazzo Medici Riccardi l'incontro dell'Unità di crisi per la Navico Rbu Italia di Montespertoli, azienda produttrice di strumentazioni per la navigazione che occupa 43 lavoratori.

Al tavolo erano presenti le istituzioni (Comune di Montespertoli e Città Metropolitana), l'azienda, assistita da Confindustria Firenze, le Rsu e le organizzazioni sindacali.

L'incontro era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali a fronte della decisione dell'azienda di procedere al licenziamento di due tecnici che avevano rifiutato il ricatto del demansionamento o del trasferimento presso la sede di Auckland della multinazioanle norvegese, come conseguenza dello spostamento in Nuova Zelanda del reparto in cui erano impiegati.

Le organizzazioni sindacali, nell'ottica di continuare a discutere e trovare una soluzione rispetto ai possibili pecorsi da intraprendere nell'interesse di entrambe le parti, hanno formulato questa mattina la proposta di sospendere la procedura di licenziamento dei due lavoratori almeno fino alla fine del 2015, collocandoli in un diverso reparto, senza demansionarli ma allargando anche a loro l'ammortizzatore sociale già in essere in Navico.

Da gennaio e per tutto il 2015 infatti, è attivo un contratto di solidarietà che interessa l'intera attività ad eccezione della Ricerca e Sviluppo.

L'azienda però, per mezzo di Confindustria si è detta non disposta a rivedere la decisione di procedere ai licenziamenti.

“Abbiamo formalizzato una richiesta chiara e precisa che avrebbe consentito all'azienda di contenere i costi salvaguardando le professionalità di due lavoratori che operano in quello stabilimento da più di trent'anni. Ci è stato risposto con un secco no non solo alla proposta formulata, ma anche alla prassi di procedere alla verbalizzazione di quanto emerso dall'incontro” dichiara Iuri Campofiloni della Fiom Cgil di Firenze che prosegue: “l'azienda si è dichiarata quindi contraria a discutere nel merito dei licenziamenti ma disponibile al confronto nell'ottica della crisi aziendale, crisi che a noi risulta essere una novità.”

 Flavia Capilli della Fim Cisl sottolinea che “Nell'ambito della possibilità di allargare anche a loro il Contratto di Solidarietà auspicavamo il ricollocamento all'interno dell'azienda, non il demansionamento. Un tale comportamento da parte di una multinazionale è inaccettabile”

Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom Cgil di Firenze annuncia infine “Noto un cambiamento di approccio rispetto alle crisi industriali da parte di Confindustria Firenze, che non fa parte della storia delle relazioni sindacali di questa città e pertanto, a nome della Fiom Cgil di Firenze, ho richiesto un incontro in merito al Presidente di Confindustria Massimo Messeri” .

A fronte dell'esito dell'incontro, i lavoratori riuniti in assemblea nel pomeriggio di oggi, hanno proclamato mezza giornata di sciopero con presidio per domani mattina, in concomitanza con la convocazione dei 2 lavoratori presso la Direzione Territoriale del Lavoro.

Il PRESIDIO sarà effettuato dalle 9.30 alle 11.30

sotto la sede della Direzione Territoriale del Lavoro

in Viale Spartaco Lavagnini 9 - Firenze

 

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