Calenzano, 27.06.2016 – Si è presentato a lavoro al rientro da un periodo di malattia e dopo pochi minuti dal suo arrivo si è visto arrivare i Carabinieri a cercarlo.

L'episodio è accaduto stamani ad uno dei 17 lavoratori della Next Level di Calenzano (la ex Seac, fallita nel giugno 2014) azienda a capitale russo che realizza strumentazione biomedica per laboratorio, che oggi rientrava in azienda normalmente, senza aver ricevuto alcuna diversa indicazione.

Le forze dell'ordine sono intervenute a seguito di una chiamata della dirigenza per un “problema di ordine pubblico” allo scopo di allontanarlo dal posto di lavoro, ma si sono limitate a chiedere le generalità del lavoratore, sbalordito, che ha seguito dell'accaduto ha accusato un malore e si è recato in ospedale.

Daniele Collini della Segreteria della Fiom Cgil di Firenze ha così commentato: “Da inizio anno i dipendenti vivono uno stato di agitazione per il mancato pagamento di mensilità arretrate e martedì 21 giugno scorso hanno scioperato. L'episodio di oggi è però inclassificabile: la Next Level ha assunto un comportamento inaccettabile ed oltre a mettere a repentaglio l'occupazione pensa pure di utilizzare la forza pubblica per risolvere i problemi interni. Da subito abbiamo provveduto a informare e chiedere un incontro al Giudice fallimentare, nei prossimi giorni valuteremo insieme ai lavoratori ulteriori iniziative di mobilitazione. Nel frattempo siamo vicini al lavoratore vittima di pressioni psicologiche.”

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