Le delegate metalmeccaniche di Fim Fiom e Uilm dopo molti anni riprendono, con l'assemblea del 1° marzo 2017, un percorso unitario.

Consideriamo questa assemblea un primo, importante, momento di confronto che dovrà successivamente impegnarci a realizzare incontri territoriali e altri incontri nazionali ricostruendo un lavoro comune perché con altre donne "vogliamo cambiare e stiamo cambiando in meglio la condizione femminile" perché le donne "si sentano a casa ovunque, nei luoghi di lavoro e nel sindacato."

Al centro della nostra discussione e della nostra iniziativa abbiamo scelto di mettere la violenza contro le donne e, a partire dal contratto nazionale appena rinnovato, l'impegno ad esserci e contare nella attività contrattuale della categoria per realizzare, nei luoghi di lavoro, una contrattazione a partire dai temi degli orari, della formazione, della professionalità, della salute produttiva e riproduttiva.

Vogliamo contrastare e far emergere anche nei luoghi di lavoro e attraverso il nostro lavoro di rappresentanti sindacali, anche attraverso lo strumento della prevenzione, la violenza di genere che colpisce una donna su tre nel nostro paese e sostenere l'attività dei centri antiviolenza nel rapporto con le istituzioni per garantire alle donne maltrattate e a chi offre loro assistenza e tutele, le risorse necessarie e previste dalle leggi; così come siamo convinte che serve chiedere a chi ha responsabilità di governo nazionale e locale interventi di sostegno e scelte politiche senza le quali non si riesce a contrastare efficacemente la cultura che produce violenza contro le donne.

L'assemblea ha rappresentato per tutte un primo importante momento di conoscenza e confronto tra e delle delegate metalmeccaniche; una occasione per stabilire relazioni con la rete dei centri antiviolenza, con donne che hanno subito violenza e con le esperienze delle donne che tutti i giorni sostengono con la loro pratica le donne maltrattate. Anche per questo ci impegneremo nelle attività Confederali organizzate (previste) per la giornata dell’8 marzo.

L'impegno comune è quello di realizzare - a partire dalle prossime settimane e dal lavoro diffuso delle delegate di Fim Fiom e Uilm nei territori e nei luoghi di lavoro - incontri e assemblee, confronti con le esperienze dei centri antiviolenza e con il movimento delle donne, con le istituzioni territoriali, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori, per affermare il diritto di ogni donna all'autodeterminazione e a una vita senza violenza tra le mura domestiche e nei luoghi di lavoro.

 

Fim, Fiom, Uilm nazionali 

Roma, 6 marzo 2017

 

 



iMec giornale metalmeccanico