Firenze, 02.07.2013 – Neanche dietro la richiesta della Regione si è ottenuta la presenza di un rappresentante della dirigenza di Mape Tecnol, all'incontro tenutosi oggi presso la sede della Regione Toscana.

Mentre i concorrenti sfilano clienti alla Tecnol ed il portafoglio ordini si svuota, per l'azienda di Barberino del Mugello, produttrice di cilindri, il futuro resta una grande incognita.

“Il presagio è quello della vendita del comparto mugellano. La forte mancanza di liquidità del gruppo è causa di morosità dell'azienda verso tutti i fornitori; ai lavoratori manca il materiale per lavorare, serve di tutto, dai guanti da lavoro, alle vernici e carta igienica. In più mancano ancora 9 mesi di trasferimenti sui fondi previdenziali e parlare con l'azienda resta impossibile” ha detto Yuri Vigiani della Fiom Cgil. 

“La Toscana si faccia da tramite per coinvolgere le altre regioni interessate dalla presenza di attività del gruppo Mape sul territorio (Emilia Romagna, Lombardia ed Abruzzo) affinché si attivi un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico” ha richiesto Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom di Firenze.

All'incontro erano presenti anche Maurizio Bastianoni per la Provincia, Paolo Aglietti Coordinatore della Camera del Lavoro del Mugello ed il Sindaco di Barberino, Carlo Zanieri, che ha espresso le sue preoccupazioni a fronte della mancata presentazione di un piano industriale.

La Dott.ssa Marinetto, per la Regione Toscana, ha espresso la volontà forte dell'amministrazione di salvaguardare l'industrializzazione del territorio, comunicando l'intenzione di richiedere l'applicazione della nuova normativa regionale per il riconoscimento di crisi relativo all'area del Mugello ed ha acconsentito inoltre alla richiesta di portare il problema all'attenzione del Ministero.

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