Calosi e Campofiloni si confronteranno domani con il deputato al Parlamento europeo Massimo Paolucci per monitorare, attraverso la Commissione europea il rispetto di quanto autorizzato. Ricordiamo che nel 2014 l'operazione di acquisizione del business del cavo in acciaio di Pirelli da parte di Bekaert fu approvata della Commissione Europea che la dichiarò compatibile con il mercato e utile a creare sinergie positive per entrambi i soggetti.
“Ad oggi registriamo l'assenza di una strategia industriale chiara per il futuro dello stabilimento di Figline, per questo con l'obiettivo di tutelare l'occupazione, vorremmo chiedere supporto alla Commissione europea e scongiure scelte che potrebbero depotenziare la presenza in Italia di Bekaert” spiega Calosi.
“Da Firenze abbiamo inoltre richiesto alla Fiom nazionale la costituzione del coordinamento sindacale Fiom Bekaert Italia per fare rete tra lo stabilimento di Figline Valdarno e quello di Cagliari e tenere aggiornati i lavoratori e invitiamo le altre organizzazioni sindacali a fare lo stesso.
Mercoledì, al nostro rientro, informeremo le altre organizzazioni sindacali per avviare insieme un'iniziativa unitaria per vigilare sull'attività della dirigenza aziendale.
Infine, a seguito del rifiuto dell'azienda a riunire il Consiglio comunale presso la sede di Bekaert, ringraziamo il Comune per l'attenzione e la vicinanza e auspichiamo che una prossima seduta del Consiglio possa comunque essere ospitata in un luogo che permetta una vasta partecipazione della popolazione, così da far senitre ai lavoratori il sostegno dei cittadini”.