
Chiediamo la solidarietà e la mobilitazione di tutte le forze coinvolte, istituzionali e sociali, per difendere i posti di lavoro di questi oltre 300 lavoratori, che si sono trovati davanti alla scelta unilaterale dall'azienda di cessare le attività della fabbrica entro 75 giorni in vista di una delocalizzazione della produzione in Slovacchia e Romania.
Proseguiremo con l'assemblea permanente dello stabilimento e lo stato di agitazione potrà risolversi solo nel momento in cui ci sarà una trattativa e il ritiro della procedura della chiusura della Bekaert di Figline Valdarno.