L'incontro precede quello, importantissimo, a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico, dove ci auguriamo, stavolta, sarà presente l'azienda. Ieri, congiuntamente al presidente della Regione Toscana e al Sindaco di Figline Incisa Valdarno, abbiamo firmato un comunicato unitario in cui si è chiamata in causa Pirelli, chiedendogli di introdurre un elemento di garanzia e vincolare l’acquisto delle steelcord al sito di Figline. Stiamo attivando tutte le risorse in nostro possesso affinché siano promosse tutte le azioni possibili, a tutti i livelli istituzionali e non, per scongiurare la delocalizzazione della produzione e dare un'alternativa alle 318 famiglie. Possiamo scrivere un futuro diverso per questi lavoratori che, malgrado il countdown dei giorni e la paura, continuano a lavorare e a gestire la produzione in totale autonomia, senza dirigenti all'interno dello stabilimento, ma abbiamo bisogno della vostra partecipazione, del vostro sostegno e della vostra solidarietà.

"Il 5 agosto lo stabilimento chiuderà per le normali ferie estive e noi abbiamo paura che, se lasciamo gli impianti, l'azienda faccia una serrata. Dovremmo continuare a presidiare lo stabilimento e da soli non ce la faremo. Abbiamo bisogno di tutti voi: questa è una battaglia che si vince insieme, perché il lavoro è un bene comune", queste le parole del Segretario Fiom Firenze Daniele Calosi. Una vertenza, questa della Bekaert, che ha oltrepassato i confini del Valdarno e della Toscana e che è diventata nazionale: è una battaglia di tutti ed è per questo che vi aspettiamo, domani, alle 14.30 al presidio in Piazza della Repubblica: per difendere i diritti dei lavoratori.
"Pessimista per intelligenza, ottimista per volontà". 

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