Sono previsti una serie di incentivi per i lavoratori che vanno in pensione, che scelgono la strada dell'esodo incentivato, e che attraverso il processo di reindustrializzazione e di ricollocazione trovano un nuovo lavoro. Recepito un capitolo specifico in materia di formazione e riqualificazione professionale finalizzata alla ricollocazione del personale. Definite le modalità di monitoraggio periodico, in sede ministeriale, con un ruolo attivo delle organizzazioni sindacali, in materia di reindustrializzazione e di ricollocazione dei lavoratori. Il primo incontro di verifica sarà entro il 2018, con l'intento di valutare, dal punto di vista tecnico le varie manifestazioni di interesse, finalizzate al rilancio del sito di Figline Incisa Valdarno, che si sono palesate a seguito dell'annuncio della chiusura dello stabilimento. È prevista per le prossime ore l'assemblea per l'illustrazione dell'accordo e per organizzare il referendum per la validazione dell'intesa.

Siamo soddisfatti che una vertenza complessa come la Bekaert si sia conclusa positivamente. La lotta dei lavoratori della Bekaert ha avuto il merito di sollevare la necessità del ripristino della cassa integrazione per cessazione di attività, eliminata dal Jobs Act, e questo andrà a vantaggio di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori”. 

Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom- Cgil Firenze
Mariano Carboni, coordinatore nazionale Gruppo Bekaert della Fiom-Cgil Nazionale

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