L'azienda, nella figura dell'amministratore delegato per l'Italia, Stathis Chorianopoulos, ha illustrato il suo piano di ristrutturazione e razionalizzazione dei costi che prevede il potenziamento della struttura in Polonia, attualmente con 60 dipendenti, il trasferimento in questa sede di una parte delle funzioni attualmente in essere nella struttura fiorentina e la conseguente riduzione del numero di lavoratori nella sede fiorentina.

Dall'incontro di oggi è emerso un esubero di 10 posizioni lavorative (quindi i dipendenti potrebbero essere circa 15) tra i dipartimenti di amministrazione finanziaria, vendite e back office.
Sotto la pressione di Fiom e Fim, l'azienda ha riveduto in parte la sua posizione iniziale e si è impegnata nella ricollocazione interna dei dipendenti in esubero anche a fronte di una formazione professionale e, dove ciò non sia sufficiente, l'attivazione di ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà o cassa integrazione).


L'accordo verrà inviato lunedì alle organizzazioni sindacali, che hanno indetto per martedì un'assemblea unitaria con i lavoratori.
Moreno Razzolini, FIOM Cgil Firenze: "Leggeremo con attenzione il testo che l'azienda ci invierà, in quanto dovrà rispettare gli accordi presi a voce stamani. Vogliamo presentare ai lavoratori un accordo che garantisca loro la maggior sicurezza possibile".

 

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