L'incontro in Confindustria era stato convocato a seguito di una procedura di mobilità per nove persone aperta dall'azienda il 18 maggio e motivata dal sussistere della crisi di mercato.
“Non comprendiamo perchè la dirigenza ritenga necessario ed urgente procedere alla riduzione del numero dei dipendenti poiché ha ancora a disposizione strumenti alternativi, utili a gestire l'attività senza ridurre il personale, e ad agosto rimaturerà il diritto ad accedere a tutti gli ammortizzatori sociali” ha commentato Yuri Vigiani della Fiom Cgil di Firenze.
“Detto ciò – ha precisato il Segretario Generale della Fiom Daniele Calosi – siamo disponibili a firmare una mobilità che abbia le stesse caratteristiche di quella aperta in accordo nel novembre scorso.
Questo è il mandato confermato dall'odierna assemblea dei lavoratori che porteremo al tavolo convocato nuovamente per giovedì 11 giugno. Nel frattempo ci riserviamo di indire iniziative di sciopero.”