L'ipotesi siglata dall'azienda assistita da Confindustria Firenze e dalle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, prevede 6 milioni e mezzo di euro di investimenti per lo stabilimento valdarnese ed un piano industriale per il biennio 2016/2017 orientato alla salvaguardia ed allo sviluppo del sito produttivo.

L'ipotesi prevede inoltre che la gestione dei problemi occupazionali sia affrontata senza che nessun lavoratore venga lasciato per strada, utilizzando tutte le possibili soluzioni utili a ridurre l'impatto sociale.

Per i Segretari Generali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil Firenze, Alessandro Beccastrini, Daniele Calosi e Davide Materazzi “la parola passa ora ai 375 lavoratori che dopo le assemblee che si terranno nei giorni di martedì 15 e mercoledì 16 dicembre, saranno chiamati ad esprimersi sull'ipotesi di accordo con voto vincolante”.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil Firenze

 

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