L'AD del Fondo Idea, il fondo d'investimento italiano che ha già rilevato il debito di quattro dei quattordici istituti bancari che lo detenevano divenendo azionista al 39% di Targetti, ha spiegato che le intenzioni del fondo sono quelle di rafforzare e far crescere l'attività della storica azienda di illuminotecnica fiorentina e che sono in corso gli incontri con le banche detentrici delle restanti quote azionarie per giungere alla chiusura dell'operazione 

Le organizzazioni sindacali, d'accordo con le istituzioni locali, hanno auspicato che l'operazione di acquisizione della governance societaria da parte del Fondo, possa chiudersi positivamente ed in tempi rapidi, per poter passare poi alla definizione del piano industriale di rilancio dell'attività e del ricorso agli ammortizzatori sociali, tema che sarà oggetto di un confronto tra azienda e sindacati in calendario lunedì 19 settembre presso l'Ufficio Regionale del lavoro.

“Il nostro obiettivo – spiega Moreno Razzolini della Fiom Cgil di Firenze – è ottenere il ricorso ad un altro anno di Cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale per salvaguardare i livelli occupazionali. Rimane di primaria importanza poterci rincontrare in sede regionale per avere tutti gli aggiornamenti definitivi sulla chiusura dell'operazione. Domani intanto esporremmo la situazione anche al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico.”

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