“Avevamo incontrato la proprietà un paio di settimane fa per discutere delle prospettive future - spiega Iuri Campofiloni della Fiom Cgil di Firenze - ci avevano assicurato l'impegno a proseguire l'attività, tanto che i dipendenti stavano lavorando alla campionatura per il 2017.
La Belfiore è una fabbrica storica di argenteria e oreficeria, fondata a Firenze nel 1948, successivamente trasferita alle Sieci. Da allora grazie alla professionalità delle sue maestranze ha iniziato a realizzare prima articoli decorativi e poi accessori moda anche per marchi prestigiosi, che oggi esporta in tutto il mondo.
“Stupisce anche – prosegue Campofiloni – che l'attività negli ultimi anni non ha accusato particolari difficoltà se non quelle riconducibili alla crisi del settore orafo argentiero, non ha attivato alcun ammortizzatore ed è stata puntuale col pagamento degli stipendi.

Come Fiom ci siamo attivati da subito: ieri abbiamo riunito i lavoratori in assemblea presso la Camera del Lavoro di Pontassieve, dato l'impossibile accesso ai locali aziendali. Insieme abbiamo deciso di informare l'Amministrazione Comunale per sollecitare l'intervento delle istituzioni e domani alle 13.00 incontreremo il Sindaco di Pontassieve Monica Marini che si è prontamente resa disponibile.
Non è la prima volta che ci troviamo davanti ad un'azienda che chiude ma questo modo di agire è inaccettabile e profondamente scorretto. Dopo un dicembre passato a lavorare intensamente per portare a termine le consegne, la proprietà ha comunicato all'improvviso ai lavoratori che durante le ferie saranno licenziati e lo ha fatto con la stessa leggerezza con cui ha consegnato loro panettone e spumante. Con stupore, sdegno e rabbia denunciamo questi modi, lesivi della dignità umana e faremo tutto il possibile per tutelare i lavoratori e le loro famiglie.”