Ciò che ci unisce è la lotta contro questo attacco alla dignità dei 318 lavoratori Bekaert, che dopo essere stati sfruttati per quattro anni nelle loro competenze e conoscenze, vengono scaricati in trenta minuti perchè la multinazionale belga decide che è meglio produrre dove il costo del lavoro è più basso, in Slovacchia e Romania. La questione Bekaert riguarda dunque il posto di lavoro di 318 persone, ma anche l’interesse territoriale e nazionale, messo da parte di fronte agli interessi delle multinazionali che investono in Italia.

 

I lavoratori dello stabilimento valdarnese sono tornati al lavoro, dando a chi vorrebbe cessare la produzione la più grande risposta di dignità. Questi continui attacchi ai diritti dei lavoratori e alla loro dignità si nutrono di indifferenza e di arroganza e le armi migliori per combattere l'ignoranza e la cattiveria sono proprio la partecipazione, la condivisione e l'ascolto, senza divisioni e senza strumentalizzazioni alcuna. Per questo occorre lo sforzo di tutti, istituzioni e cittadini, per trovare una soluzione a questa drammatica situazione che colpisce i 318 lavoratori e le loro famiglie e, per questo, chiediamo a tutti voi di partecipare. Più siamo, più contiamo. Questa è una lotta di tutti e ognuno di noi può fare la differenza.

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