"Mi sento vecchia, ci sono molti giovani laureati che sono senza un lavoro. La mia unica prospettiva, se non si trova un compratore, è la mobilità, così da poter portare in dote gli sgravi fiscali per l'azienda che mi assumerebbe. Intanto, però, non mi rassegno, e dedico le mie giornate a mandare curriculum e a cercare un altro lavoro". Ma è difficile la situazione, molto difficile: "ho rischiato di entrare in depressione, ed ho perso peso. Non lavorare, dopo aver dato sempre il massimo in ogni occasione lavorativa è un disagio forte a quest'età". Ma lo dice col magone e la voglia di ricominciare di chi nella Bertocci ci vuol credere davvero: "Dispiace, perchè hanno chiuso una realtà che poteva andare avanti. Lo penso io, ma lo pensa anche il Sindacato, lo pensano le istituzioni, lo pensano i clienti che hanno continuato a collaborare con noi fino all'ultimo". Parlare con E. ha lasciato una voglia di continuare a combattere. Combattere per difendere il lavoro, combattere per difendere lo sviluppo di un'area in cui costruire un futuro per i nostri figli. Continuare a combattere per E., per la sua dignità di madre e di lavoratrice, per tutte coloro e per tutti coloro che, come E., non vogliono mollare.