"Riteniamo grave e immotivato il comportamento della Direzione, comportamento supportato anche dai delegati Fim e Uilm" spiega Moreno Razzolini della Fiom di Firenze, specificando che la richiesta dell'assemblea era stata firmata come Rsu Pirelli. "La direzione si fa scudo di una presunta poca chiarezza da parte nostra per rifiutare di farci fare le Assemblee di fabbrica" continua Razzolini.

L'assemblea di domani, indetta per parlare della complicata situazione in cui versa il paese e l'azienda, vedrà la partecipazione di delegati Fiom delle grandi aziende della provincia di Firenze e sarà la principale di un ciclo di assemblee che si terranno nelle giornate di martedì 16 e mercoledì 17 aprile, con il fine di coprire tutti i turni di lavoro ed informare tutti i dipendenti.

"In una fase delicata come questa, in cui sappiamo che Pirelli è alla ricerca di un partner per il Business Unit Steelcord, ci stupiamo di questo strappo senza precedenti che riteniamo un duro attacco ai diritti elementari dei lavoratori. Intenzione della Fiom è occuparsi del futuro dell'azienda e a tal proposito è stato richiesto unitariamente un tavolo istituzionale con Comune di Figline, Provincia di Firenze e Regione Toscana" per capire gli sviluppi della decisione dei vertici aziendali" spiega Daniele Calosi, Segretario della Fiom di Firenze.

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