Il 12 aprile si è conclusa una trattativa difficile e complessa dopo la disdetta degli accordi aziendali da parte della Direzione del Gruppo Almaviva.

Sono state siglate 2 ipotesi di accordo , una sull'armonizzazione dei trattamenti, infatti dopo le fusioni per incorporazione di Tsf e di Almaviva Finance erano presenti nel Gruppo tre trattamenti contrattuali integrativi diversi, l'altra ipotesi su una sospensione temporanea e modificazioni temporanee di alcuni istituti contrattuali integrativi ed aggiuntivi al Contratto Nazionale.

Nella settimana precedente un 'altro accordo riconfermava ed estendeva il Contratto di solidarietà.
Si tratta di un accordo difensivo a fronte di una situazione aziendale difficile e complessa , sia industriale che finanziaria, a fronte di una disdetta di tutti gli accordi integrativi che ha visto i lavoratori e le lavoratrici sostenere con scioperi, riusciti al 90%, e l'iniziativa pubblica del 18 febbraio a Roma, Fiom Fim Uilm ed il Coordinamento Nazionale RSU.

Tali iniziative hanno costretto l'azienda a sospendere l'efficacia della disdetta e riaprire la trattativa.
Le intese hanno portato alla conferma e l'estensione del Contratto di solidarietà, a garantire l'occupazione del Gruppo e i siti produttivi compreso il sito di Cosenza dove a maggio scade il Contratto di solidarietà, a confermare l'impianto contrattuale integrativo, che possiamo considerare uno dei più favorevoli e significativi del settore informatico.

A fronte di ciò si è convenuto una sospensione di alcuni istituti, integrativi al CCNL, fino al 31 dicembre 2015, dal 1 gennaio 2016 tutti gli istituti sospesi o modificati temporaneamente previsti nell'armonizzazione verranno ripristinati integralmente.

Il referendum ha visto una forte partecipazione, oltre 80% di votanti, e una approvazione ampia e significativa, 91,4%, in tutte le sedi delle lavoratrici e dei lavoratori Almaviva.

Si apre una fase di gestione dell'accordo in cui le OOSS e le RSU, forti di questo sostegno, dovranno vigilare sull'operato e sulla coerenze dell'Azienda e sull'applicazione degli accordi.

Resta la necessità di aprire un confronto serio con il Governo per una politica industriale per il settore informatico, un impegno che la Fiom si assume e che porterà avanti già nelle prossime settimane.

Roma 24 Aprile 2013
FIOM-CGIL NAZIONALE

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