
Massimo Galantini, della FIOM CGIL di Firenze, ha così commentato: “La Fedi Impianti era un'azienda sana, in grado di stare sul mercato. Ma la normativa nazionale volta a punire gli investimenti sulle energie rinnovabili ha portato l'azienda alla chiusura e al licenziamento di tutti i lavoratori. Dispiace, però, pensare all'immobilismo di enti importanti e che potevano intervenire, anche solo incentivando il settore con norme su paesaggio ed ambiente più consone, come la Regione”