La trattativa, avviata a gennaio dopo l'annuncio da parte della multinazionale di voler trasferire alcuni servizi amministrativi in Polonia, è attualmente in una fase di stallo inaccettabile, fa sapere la Rsu.

“Lo scorso 27 giugno” racconta Moreno Razzolini della Fiom Cgil di Firenze “avevamo redatto assieme all'azienda un protocollo d'intenti con cui questa si è impegnata a trovare soluzioni condivise per evitare licenziamenti, fissando di rivedersi tra un mese”.

Il 30 luglio, al nuovo incontro, Rsu e sindacati si sono presentati con misure concrete da adottare, quali la re-internalizzazione di alcuni servizi, che l'azienda ha prontamente rifiutato senza formulare proposte differenti ma prendendosi ulteriore tempo fino al 19 settembre 2014, giorno in cui le parti si incontreranno ancora. 

“In considerazione della latitanza persistente di chiare scelte organizzative” avverte Razzolini di concerto con la Rsu “chiediamo che la direzione aziendale si presenti all'incontro in calendario con una soluzione complessiva, così come si è impegnata a fare, ed illustri finalmente le strategie da mettere in atto. Se le risposte non saranno quelle attese, il 23 settembre saremo in sciopero con assemblea fuori dai cancelli dello stabilimento per definire eventuali azioni successive”.

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