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Vicchio, 22.09.2014 - Sabo Ammortizzatori è una azienda controllata da Roberto Nuti spa, una commerciale nel settore degli ammortizzatori di Castel Guelfo (BO) e presente nel territorio fiorentino a Vicchio (FI). L'azienda, con i suoi 35 dipendenti (26 operai e 9 impiegati), opera nel settore della produzione di ammortizzatori per veicoli pesanti e si colloca sul mercato principalmente nel settore dei ricambi, mentre solo una piccola parte della produzione è dedicata all'istallazione diretta del costruttore.

Come tutto il settore delle automotive, l'azienda vive in questo periodo una crisi di volumi produttivi. A dimostrazione di ciò, il fatto che dal 2010 ad oggi sono stati utilizzati ben 35 mesi di ammortizzatori sociali, passando attraverso la cassa integrazione ordinaria ed i contratti di solidarietà.

Nel corso dell'ultimo anno i lavoratori hanno scommesso sul futuro dello stabilimento di Vicchio, tanto che, a fronte di una richiesta di un taglio quasi totale delle indennità contrattate negli anni, hanno risposto con iniziative di sciopero, costringendo l'azienda a tornare al tavolo della trattativa e ottenendo erogazioni di indennità in base al raggiungimento di obiettivi prefissati.

Durante un incontro di monitoraggio della situazione avvenuto nello scorso mese di giugno, l'azienda, dopo averci illustrato i progressi fatti sul piano del recupero del debito, aveva espresso la non contrarietà a continuare con i contratti di solidarietà per altri 12 mesi in attesa di sviluppi dal mercato e aggiornando ad oggi, 22 settembre, la discussione e la firma.

Stamani la doccia fredda: chiusura totale sulla possibilità di prorogare i contratti di solidarietà e l'annuncio di un esubero strutturale di 10 lavoratori, attivando quindi un percorso di mobilità.

Amaro il commento di Yuri Vigiani della FIOM CGIL Firenze: “E' incomprensibile ed inaccettabile il volta faccia avuto al rientro dalle ferie! Non si può gestire così una situazione tanto delicata. Avevamo la possibilità di utilizzare un altro anno di contratti di solidarietà ed addirittura, oltrepassando l'agosto 2015, l'azienda riacquisiva la possibilità di utilizzare tutti i 48 mesi di ammortizzatori sociali a disposizione, senza perciò ricorrere all'apertura di procedure di mobilità e alla riduzione del numero dei dipendenti”.

Duro anche il commento della RSU: “Il taglio di 10 lavoratori, tutti operai, non è accettabile: per l'azienda siamo solo dei numeri".

Alle ore 15:00 di domani si terrà l'assemblea dei lavoratori per decidere quali iniziative intraprendere.

 

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