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Firenze, 04.10.2014 – Premio di risultato, inquadramento, trasferte, mensa, relazioni sindacali, orari, organizzazione e rapporti di lavoro: sono questi i punti regolati nell'accordo integrativo per il 2014-2017 firmato alla CSO Srl e ratificato ieri dal 98% di sì dei lavoratori votanti.

La CSO, azienda di Scandicci specializzata in costruzione di macchinari di alto livello per oftalmica, conta oggi 172 dipendenti e in controtendenza rispetto alla situazione nazionale ed internazionale, ha aumentato negli ultimi anni il volume d'affari ed livelli occupazionali.

 “Alla sigla del contratto integrativo si è arrivati dopo mesi di trattativa non facili e dopo una battaglia sindacale dura, tenuta assieme dalla Fiom e dai lavoratori. Una battaglia che nel luglio scorso ha portato i lavoratori ad effettuare oltre venti ore di sciopero. Oggi però possiamo dire di aver instaurato buone relazioni sindacali che hanno sortito l'effetto di siglare una piattaforma migliorativa delle condizioni di lavoro sotto molti punti di vista” dichiara Yuri Campofiloni della Fiom Cgil di Firenze.

“Per la prima volta in quest'azienda” prosegue “si raggiunge un'avanzamento forte, con premi per i lavoratori sia di tipo economico che normativo: l'accordo prevede infatti il pieno riconoscimento del ruolo delle RSU destinando loro un'apposita stanza attrezzata per le attività sindacali.

Impegna inoltre CSO ad identificare nel contratto a tempo indeterminato la tipologia di assunzione di riferimento, sancendo la durata massima di 12 mesi per i contratti a termine e l'utilizzo di lavoro somministrato solo in caso di situazioni eccezzionali.

Il testo riconosce poi, in considerazione della complessità delle attività presenti in azienda, l'agibilità sindacale di delegati tecnici aggiuntivi, uno per macro-repartovolti a coadiuvare il lavoro delle RSU.

Sedici ore di permesso aggiuntivo verranno riconosciute a tutti i lavoratori in caso di nascita di un figlio e, nonostante la non obbligatorietà visto che il numero di addetti della realtà produttiva è inferiore a 200, un locale sarà adibito a infermeria.

Infine l'accordo regolamenta il premio di risultato, migliora condizioni per la mensa e autorizza come previsto dalla Legge n.300/1970 l'installazione di impianti di videosorveglianza ma in controtendenza rispetto alla discussione attuale sulla riforma dello Statuto dei Lavoratori” precisa Campofiloni “non consente l'utilizzo delle immagini per il controllo dei lavoratori bensì a tutela esclusiva del patrimonio aziendale.

Di fronte alla discussione nazionale improntata ad abbassare i diritti per i lavoratori, con questo accordo dimostriamo con i fatti che ciò che rende vincente un prodotto sono la qualità, gli investimenti, la ricerca e l'innovazione e che i lavoratori sono un valore aggiunto, non un componente accessorio.”

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