I dipendenti hanno fatto sapere all'azienda che non si lasceranno intimidire da questo atteggiamento e che vogliono riaprire il confronto sull'argomento per arrivare a firmare velocemente un nuovo contratto.
Moreno Razzolini per la Fiom-Cgil Firenze dichiara: “Noi siamo disponibili a riaprire le trattative ed arrivare a un'intesa. L'azienda deve fare però passi in avanti su vari punti e abbandonare l'idea di inserire i provvedimenti disciplinari come metodo di valutazione dei lavoratori e decidere quindi, in base a questo criterio, l'ammontare del premio di produzione. Neanche nel Jobs Act si arriva a tanto!”
Lo sciopero di oggi è solo il primo gradino dello stato di agitazione proclamato ieri dalle RSU: il prossimo passo sarà l'Assemblea generale dei lavoratori di giovedì 18 dicembre dalle ore 9 alle ore 11.