Tavolo PirelliClaudia Ferri (Segr. FIOM CGIL Firenze) ha così commentato: "Si è concluso un percorso avviato ormai da quasi due anni, da quando Pirelli comunico l'intenzione di cedere la BUS. L'accordo raggiunto garantisce i lavoratori del sito figlinese e sancisce, come ha dimostrato la mobilitazione avvenuta sul territorio, l'importanza dell'industria e del recuperare politiche industriali che rimettano al centro lo sviluppo della manifattura. L'accordo, inoltre, dimostra ancora una volta come non siano le aziende a scegliere i rappresentanti dei lavoratori, così come non sono i lavoratori a scegliersi le controparti. Lo dico pensando all'ormai tristemente famosa e ventilata 'cordata italiana' che tanto tempo ha fatto perdere durante questa trattativa, per non presentarsi mai a quei tavoli titolati a discutere della cessione di ramo d'azienda presso le sedi istituzionali, in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico. Auspichiamo ora l'apertura di un confronto con l'azienda per discutere anche delle prospettive oltre il 2017, del ruolo dello stabilimento figlinese e delle possibilità di sviluppo che da sempre caratterizzano la storia di quello stabilimento, coinvolgendo anche le istituzioni locali".

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