Per tutti i dipendenti delle aziende cooperative che applicano il contratto nazionale dei metalmeccanici è stata siglata unitariamente l'ipotesi di accordo per nuovo Contratto nazionale di Lavoro. L'ipotesi di accordo, oltre a confermare gran parte delle discipline previste dal Contratto del 2008, riconferma il ruolo del contratto nazionale, conferma e migliora diritti individuali e collettivi, garantisce la esigibilità degli aumenti salariali contrattati e dei minimi salariali contrattuali. Il testo sottoscritto unitariamente:

  • migliora l'istituto della malattia e non introduce la decurtazione dei primi 3 giorni prevista dall'intesa separata  sottoscritta da Fim e Uilm con Federmeccanica lo scorso 5 dicembre 2012;
  • salvaguarda il ruolo negoziale delle Rsu sull'orario;
  • conferma i regimi di orario in essere e non scambia salario con un aumento dell'orario di lavoro rispetto al Contratto del 2008, né con l'aumento dello straordinario obbligatorio, né con quello della flessibilità;
  • difende l'occupazione con un protocollo d'intesa sulla salvaguardia delle professionalità del settore metalmeccanico per evitare i licenziamenti e impegna le imprese cooperative a fare ricorso, in caso di crisi, a strumenti alternativi quali i contratti di solidarietà;
  • definisce aumenti medi a regime di 130 euro che non potranno essere differiti;
  • prevede, inoltre, 140 euro di una tantum e 485 euro come elemento perequativo a copertura dei lavoratori che non hanno la contrattazione integrativa.

La Fiom, al tavolo della trattativa, ha ribadito che in questo rinnovo gli aumenti salariali definiti non sono esaustivi sul piano del recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni e che, quindi, questo è un problema che rimane aperto nei prossimi rinnovi contrattuali. Nello stesso tempo, nella attuale situazione di crisi, gli impegni presi con la sottoscrizione dell'intesa da parte delle aziende cooperative su:

  • la non derogabilità degli aumenti salariali definiti con il rinnovo del contratto nazionale,
  • la conferma della parte normativa,
  • la salvaguardia dell'occupazione, così come l'assenza di uno scambio tra occupazione – salario - diritti e il valore di un CCNL unitario condiviso dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati, sono stati i contenuti importanti e necessari che hanno portato la delegazione trattante della Fiom a sottoscrivere l'ipotesi di accordo.

Il Contratto, che avrà validità triennale e rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2015, viene ora portata nelle assemblee e sottoposto, tramite referendum, al voto certificato delle lavoratrici e dei lavoratori. La firma dell'intesa è un risultato importante che supera l'accordo separato non sottoscritto dalla Fiom nel 2010 e riconosce agli oltre 8 mila addetti delle aziende cooperative il diritto ad un contratto nazionale unitario e condiviso da tutti i soggetti contrattuali, valido per tutte le lavoratrici e i lavoratori, senza deroghe e scambio sui diritti. L'accordo raggiunto con le aziende cooperative metalmeccaniche dimostra che è possibile realizzare un contratto nazionale che, senza deroghe e senza scambi, tutela e mantiene i diritti.

 

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