I lavoratori, come già in passato, si sono resi disponibili ad adoperarsi al fine di salvaguardare l'azienda e la sua attività aspettando che l'azienda al tempo stesso rispetti gli impegni presi con le istituzioni in merito al piano di rientro dei 5 stipendi arretrati, a partire dalla prima scadenza il 5 gennaio 2015 arrivando al saldo di tutte le spettanze sospese entro il 28 febbraio.
Stefano Angelini della Segreteria della Fiom-Cgil Firenze commenta: “Sottolineiamo il fatto che i lavoratori e le loro famiglie dopo svariati mesi che non percepiscono retribuzione sono in sofferenza dal punto di vista economico e sarebbe drammatico un ulteriore slittamento del pagamento degli stipendi. Chiediamo pertanto alla proprietà il rispetto degli impegni presi.”