Di seguito i commenti alla sentenza del Tribunale di Roma di Piergiovanni Alleva, presidente della consulta giuridica della Fiom, e di Maurizio Landini, segretario generale dei metalmeccanici Cgil.

La sentenza emessa oggi dalla sezione Terza del Tribunale civile di Roma respinge il ricorso depositato dalla Fiom-Cgil contro Federmeccanica, Fim e Uilm per la violazione - con la sottoscrizione dell'intesa separata e con l'esclusione della Fiom-Cgil dal tavolo delle trattative - dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011.

Piergiovanni Alleva, presidente della consulta giuridica della Fiom ha così commentato. “La sentenza del Tribunale di Roma è una sentenza surreale. Infatti, da un lato mette in discussione l'efficacia, la validità e la stessa ragion d'essere degli accordi interconfederali a cui le categorie non sarebbero vincolate e di cui non risponderebbero in alcun modo. Eppure tutti sanno che il ruolo degli accordi interconfederali in questi ultimi anni è stato proprio quello di regolamentare la contrattazione collettiva di vario livello che, ovviamente, è propria delle federazioni di categoria.”

“Dall'altro lato, in netta contraddizione logica, con la bizzarra affermazione che le categorie non avrebbero vincoli derivanti dagli accordi interconfederali, il giudice riconosce alla Cgil la legittimazione a fare virtualmente causa a Confindustria, Cisl e Uil perché le loro Federazioni non si sarebbero attenute all'accordo del 28 di giugno.”

Infine il giudice afferma, illogicamente, che una condotta illegittima nel corso delle trattative non determina la nullità del contratto. E' noto, invece, che la violazione di una regola procedimentale che le parti private si sono date con riguardo alle loro future diverse contrattazioni, inficia di invalidità queste ultime.”

“Come si vede, anche per contrastare la confusione di idee e l'approssimazione, è necessaria una disciplina inequivocabile e di livello legislativo che metta ordine nell'attuale sistema della rappresentanza e della democrazia sindacale, stabilendo legittimazione, ruoli degli attori e dei livelli contrattuali, nonché la loro efficacia oggettiva e soggettiva.”

Il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha così commentato la sentenza. “Verrebbe da chiedersi perché si fanno gli accordi interconfederali se non impegnano le rispettive categorie. E' questa una condizione da sanare. Proprio oggi, infatti, è stato firmato unitariamente il Contratto delle cooperative metalmeccaniche, proprio perché tutte le categorie si sono attenute agli accordi interconfederali.”

“Per tutte queste ragioni, la Fiom - conclude Landini - si riserva di ricorrere in appello, anche perché questa sentenza rischia di decretare l'inutilità degli accordi interconfederali.”“La sentenza del Tribunale di Roma rischia di decretare l'inutilità degli accordi interconfederali”

 

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