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Se sei un lavoratore/trice esodato/a rivolgiti al patronato INCA CGIL della tua zona e verifica se sei interessato dalla Settima Salvaguardia contenuta nella Legge di Stabilità, che permette di accedere alla pensione con le regole previgenti la legge Monti Fornero del 2011. Per presentare la domanda c'è tempo fino al 1° marzo 2016.

Dopo numerose sollecitazioni sindacali, la legge di Stabilità stabilisce i criteri per la settima salvaguardia di 26.300 lavoratori che potranno andare in pensione con i requisiti previgenti la legge Monti-Fornero.
Si tratta di lavoratori che, rimasti senza stipendio e senza pensione per effetto dell’innalzamento dell’età di pensionamento, per i quali viene portato al 6 gennaio 2017 il termine ultimo entro cui maturare i requisiti per la pensione in base alle regole in vigore prima della riforma del 2011.

L'Istituto previdenziale chiarisce anche i criteri relativi alle modalità e ai termini di presentazione delle istanze.



La platea complessiva suddivide così i lavoratori: 

• 6.300 lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, oppure, nel caso di lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dall’attivazione di procedure concorsuali, quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l'amministrazione straordinaria, anche in mancanza dei predetti accordi.

• 9mila lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi in base all’articolo 1, comma 194, lettere a,f, della legge 147/2013. L'autorizzazione ai versamenti deve risultare antecedente al 4 dicembre 2011, con almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011. La decorrenza della pensione avviene entro il 6 gennaio 2017. Questi lavoratori possono aver svolto, successivamente al 4 dicembre 2011, qualsiasi attività non riconducibile a rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Se non hanno contributi accreditabili entro il 6 dicembre 2011, possono avere almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre 2013, a condizione che a quest’ultima data non abbiano un lavoro a tempo indeterminato.

• 6mila lavoratori con rapporto di lavoro risolto entro il 30 giugno 2012; oppure dopo tale data, ma entro il 31 dicembre 2012; o che abbiano avuto la risoluzione del rapporto di lavoro unilaterale tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. La decorrenza della pensione è il 6 gennaio 2017. In tutti questi casi, i lavoratori possono aver svolto attività lavorative successive alla cessazione del rapporto, sempre con l’eccezione dei contratti a tempo indeterminato.

• 2mila lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave