La Fiom e la Cgil hanno manifestato e scioperato contro questi provvedimenti. Avevamo detto che non ci saremmo fermati anche dopo il varo del Jobs Ac t, perché i diritti non vanno cancellati ma allargati, per modificare vent'anni di leggi sul lavoro sbagliate e cambiare l'intera politica economica del governo.

Oggi andiamo avanti: il 2016 sarà per la Fiom l'anno dei diritti e della partecipazione. Per conquistare i diritti del lavoro, ricostruire il contratto nazionale, estendere i poteri di partecipazione de lle lavoratrici e dei lavoratori. Con la Carta dei diritti universali del lavoro e con i referendum abrogativi di leggi ingiuste.

In questi giorni inizia una consultazione straordinaria tra gli iscritti della Cgil e tra i lavoratori: per votare sulla «Carta dei diritti universali del lavoro» – che sarà sostenuta da un progetto di legge di iniziativa popolare – e per dare il via libera alla raccolta di firme per i referendum abrogativi di provvedimenti come quelli contenuti nel Jobs Act.

La «Carta dei diritti universali del lavoro» affronta i cambiamenti del mondo del lavoro riscrivendone un «nuovo» diritto per cancellare e ridurre vecchie e nuove diseguaglianze, discriminazioni e divisioni tra lavoratrici e lavoratori. Per ripristinare ed estendere a tutti il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa. Per garantire la rappresentanza sindacale applicando l'articolo 39 della Costituzione, la contrattazione nazionale, il diritto di voto su contratti e accordi.

Uno statuto nel quale siano sanciti diritti costituzionali garantiti a tutti i lavoratori, dall'azienda principale agli appalti. Perché un lavoro senza diritti diventa una merce e i diritti devono essere esigibili attraverso l'esercizio della rappresentanza. Qualsiasi lavoro si faccia, in qualunque modo si svolga la propria attività, qualsiasi contratto si abbia, devono esserci questi diritti sempre riconosciuti e accessibili.

La Fiom ritiene sia molto importante la consultazione indetta dalla Cgil sulla «Carta dei diritti universali del lavoro» e sulla possibilità d'indire referendum abrogativi delle leggi ingiuste al fine di trasfromare in legge la «Carta». Perciò invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partecipare e ad approvare queste proposte.

Conquistiamo i nostri diritti. Cancelliamo le loro ingiustizie!

 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to StumbleuponSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 

Stiamo in contatto!

compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto



collettiva.it è la nuova piattaforma della CGIL