Firenze, 20/5/2013 - Ieri mattina è stato danneggiato il centro contro la violenza sulle donne in via del Mezzetta a Firenze. Dopo un primo tentativo di effrazione, è stato appiccato il fuoco ad una porta finestra dell'edificio ospitante il centro. L'associazione Artemisia considera l'accaduto "una preoccupante escalation di tipo intimidatorio e mafioso" che in ogni caso non fermerà l'associazione dal suo impegno nel contrasto alla violenza sulle donne.

Non è la prima volta che l'associazione riceve minacce. E' già accaduto in passato sia via internet che direttamente nei confronti di alcune operatrici del centro da parte degli ex compagni o mariti di donne che si sono rivolte ad Artemisia per chiedere aiuto. 

<<Si tratta di un grave atto, da non sottovalutare, a maggior ragione in un momento come quello attuale in cui le donne sono quotidianamente vittime di violenza e di soprusi. Noi di FIOM Firenze esprimiamo tutta la nostra la nostra solidarietà all'associazione Artemisia e a tutte le sue quaranta operatrici per questo terribile episodio>>, dichiara Claudia Ferri responsabile pari opportunità FIOM Firenze. <<La violenza di genere ed in genere è una piaga sociale che deve smuovere le coscienze di tutti>> continua Claudia <<gesti di questo tipo non devono rimanere indifferenti a nessuno e, se è doveroso che il coordinamento donne FIOM condanni simili episodi, vorremmo sentire la reazione e la solidarietà degli uomini sia nelle strutture sindacali che in quelle istituzionali perché questa è una responsabilità di tutti e non si può fare finta di niente>>. 

 

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