Comitato Centrale  Fiom-Cgil  23 maggio 2013   
DOCUMENTO CONCLUSIVO  
Il Comitato Centrale della Fiom-Cgil riunitosi a Roma il 23 maggio 2013, considera straordinario il risultato raggiunto con la manifestazione tenuta a Roma il 18 maggio. Senza l'impegno e il lavoro delle delegate e dei delegati, delle strutture a tutti i livelli, sarebbe stato impossibile raggiungere un così importante risultato di iniziative dentro e fuori le fabbriche che hanno determinato una così importante partecipazione.

Nella manifestazione di sabato 18 maggio i metalmeccanici della Fiom-Cgil hanno rimesso al centro del dibattito sindacale, pubblico e politico del Paese, il lavoro, la crisi economica e il drammatico impatto sociale ed indicato proposte utili a trovare soluzioni.  
Una manifestazione di proposte che si sono arricchite nelle assemblee negli stabilimenti e nei dibattiti pubblici che hanno coinvolto giovani, precari e immigrati. 
Innanzitutto, c'è bisogno di una forte discontinuità col governo Monti, che ad oggi il governo Letta non solo non ha intrapreso ma sembra voler continuare a perseguire nell'incertezza e senza rispondere alla domanda di cambiamento che si è espressa col voto. 
Domanda di cambiamento delle politiche economiche e sociali in Italia e in Europa a cui con la nostra iniziativa vogliamo offrire un terreno di azione.  
C'è bisogno di dare stabilità contro la condizione di precarietà dell'intero Paese per investire sul futuro a partire dal blocco dei licenziamenti. Per questa ragione chiediamo che il Governo ripristini l'articolo 18, cancelli l'art.8, finanzi la spesa sociale per la tutela della salute, la formazione e le pensioni. Le risorse devono essere trovate attraverso la patrimoniale, una seria lotta all'elusione e all'evasione fiscale, e una vera tassazione delle rendite finanziarie.  
La Fiom-Cgil ritiene fondamentale attuare un piano complessivo di iniziative per:
- riconquistare il diritto del e nel lavoro;
- riconquistare un contratto nazionale inderogabile che tuteli i diritti di tutte le forme di lavoro;
- riconvertire ecologicamente il nostro sistema industriale per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra;
- un piano straordinario d'investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche attraverso l'incentivazione della riduzione dell'orario con i contratti di solidarietà e l'estensione della cassa integrazione;
- una legge sulla democrazia che faccia sempre votare e decidere i lavoratori;
- un reddito per una piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti;
- la rivalutazione delle pensioni e per un sistema pensionistico che riconosca la diversità tra i lavori;  
Al fine di perseguire i punti individuati per riunificare le vertenze su base nazionale, tutti i settori di intervento dovranno, di concerto con la segreteria e i territori coinvolti individuare tutte le azioni utili, compresi scioperi e manifestazioni, al fine di raggiungere gli obiettivi posti e quelli compresi nella carta rivendicativa. 
Il Comitato Centrale valuta positivamente i contenuti e la conclusione unitaria della vertenza sul Contratto nazionale delle Cooperative. 
La firma dell'accordo dimostra che è possibile firmare contratti nazionali senza scambi impropri e capaci di affermare diritti messi in discussione con il contratto nazionale firmato dalla Federmeccanica con Fim e Uilm. La conferma dell'esercizio della democrazia attraverso il referendum in corso tra i lavoratori e le lavoratrici interessate conferma che la democrazia del voto delle lavoratrici e dei lavoratori è l'unico antidoto agli accordi separati. 
Il Comitato Centrale della Fiom-Cgil valuta positivamente la conclusione degli esecutivi unitari Cgil, Cisl e Uil del 30 aprile a partire dall'affermazione del diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a votare gli accordi che li riguardano e dalla certificazione della rappresentanza.  
Il confronto aperto con Confindustria, finalizzato ad un accordo, deve confermare i principi proposti dalle organizzazioni sindacali, compreso l'esercizio del voto per la validazione degli accordi e non può contenere sanzioni né limitazioni al diritto di sciopero.  
La Fiom-Cgil è impegnata alla riuscita della manifestazione nazionale proclamata per il 22 giugno da Cgil, Cisl, Uil.  
Il Comitato Centrale della Fiom-Cgil viene convocato per il 17 giugno in forma congiunta con l’Assemblea dei delegati e delle delegate migranti. 
Il Comitato Centrale della Fiom-Cgil conferma il proprio impegno per realizzare i diritti sanciti dalla Carta Costituzionale e per questa ragione la Fiom-Cgil parteciperà alla manifestazione indetta da Libertà e Giustizia il 2 giugno a Bologna. 

 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to StumbleuponSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 

Stiamo in contatto!

compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto
compilare il campo richiesto



collettiva.it è la nuova piattaforma della CGIL