La Segreteria della Fiom di Firenze non può però fare a meno di condannare le implicite, inopportune ed offensive dichiarazioni del Ministro Salvini riguardo al valore umano della persona coinvolta in questa triste vicenda: ironizzare sulla morte di una persona mentre è affidata allo Stato, in uno Stato di diritto, significa non riconoscere che ogni vita umana abbia lo stesso valore, significa avvalorare la tesi che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Se la dichiarazione riportata qui sotto l’avesse fatta Clint Eastwood nella saga cinematografica dell’Ispettore Callaghan, ci sarebbe quasi da sorridere.
Il dramma, invece, è non solo che sia stata rilasciata da un Ministro della Repubblica Italiana, ma soprattutto che buona parte degli italiani si riconosca pienamente in queste parole.

Quando le persone che vengono arrestate o condotte in carcere muoiono, quando un arrestato viene esibito come fosse un trofeo di caccia, significa che lo Stato non solo non è più uno Stato di diritto, ma è uno Stato che non rispetta più i diritti fondamentali dell’essere umano.
Uno Stato di questo genere non è quello previsto dalla nostra Costituzione: il Ministro dovrebbe saperlo, dato che proprio sulla Costituzione ha giurato.
Ormai i fatti cominciano ad essere troppi: Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi.
Siamo ormai davanti ad un’emergenza democratica che mette in discussione il nostro Stato di diritto.
L’Ispettore Callaghan lasciamolo nei film.

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