17 lavoratrici ex Multicons assunte e un accordo che tutela occupazione e diritti in caso di cambi appalto: sindacato e azienda firmano due intese importanti alla Industrie Testi Spa di Empoli, azienda che produce e distribuisce gioielli di alto livello (ha ideato il brand Rebecca gioielli) e accessori metallici per le più importanti Maison di moda. La Fiom Cgil: “Auspichiamo che questo possa essere solo l’apripista di una serie di accordi volti ad arginare il ricorso improprio ad aziende in appalto che utilizzano il Contratto nazionale della Cooperazione Sociale per risparmiare e godere di flessibilità organizzative sulle spalle dei lavoratori”

Empoli, 02.10.2019 - Alla Industrie Testi Spa di Empoli, azienda che produce e distribuisce gioielli di alto livello (ha ideato il brand Rebecca gioielli), dopo tre mesi di trattativa sono stati siglati due accordi, uno riguardante la stabilizzazione dei lavoratori e l’altro la gestione di eventuali futuri appalti.

Grazie al primo accordo, 17 lavoratrici della cooperativa Multicons – che già operavano nei reparti produttivi dell’azienda – saranno assunte a tempo indeterminato direttamente da Testi entro il mese di gennaio 2020.

Il secondo accordo dispone invece che qualora l’azienda intenda attivare un appalto, debba prima consultare la RSU e le Organizzazioni Sindacali presenti, allo scopo di garantire il rispetto della tutela normativa e salariale dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali in caso di cambio di appalto. Viene inoltre garantita l’agibilità sindacale ai lavoratori delle imprese terze che operano nel stabilimento, che potranno così partecipare alle assemblee indette dalla RSU e dalla Fiom al pari dei lavoratori dipendenti.

Per Maurizio Garofano e Stefano Angelini della Fiom Cgil di Firenze “Testi è una realtà che rientra nella filiera della moda. Far sì che queste lavoratrici vengano stabilizzate e sia applicato il corretto contratto nazionale di settore – quello dell’industria orafo argentiera – ha un valore aggiunto perché significa garantire loro gli stessi diritti e salari degli altri dipendenti, ovvero condizioni migliorative rispetto a quelle al ribasso che troppo spesso si riscontrano nella filiera. Una scelta in controtendenza che darà stabilità e serenità a 17 giovani che rischiavano il posto di lavoro, dato lo scioglimento della cooperativa da cui provenivano. Con loro Testi arriva a contare oltre 170 lavoratori e segna nel 2019 un incremento occupazionale di circa 35 persone che ci fa ben sperare per il futuro. Ringraziamo tutti coloro che insieme alla Fiom hanno partecipato alla trattativa e ci hanno supportato, la RSU, la Cgil di Firenze ed in particolare il Responsabile dell’Ufficio Vertenze della Cgil, Silvio Berlingieri. Auspichiamo che questo possa essere solo l’apripista di una serie di accordi volti ad arginare il ricorso improprio ad aziende in appalto che utilizzano il Contratto nazionale della Cooperazione Sociale per risparmiare e godere di flessibilità organizzative sulle spalle dei lavoratori”.

 

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