La FIOM CGIL nazionale, tramite il coordinatore nazionale Massimo Masat, ha chiesto di ritirare il piano e di rivedere la strumentazione proposta per gestire gli esuberi. In particolare ha contestato l'utilizzo della Cassa Integrazione, proponendo di sostituirla con dei Contratti di Solidarietà, oltre ad una ridefinizione degli esuberi, che si rtengono eccessivi ed inaccettabili.


Daniele Calosi, Segretario Generale FIOM CGIL Firenze, ha così commentato: "Il piano è pesantissimo per Firenze e la Toscana, considerando che già molti lavoratori sono usciti con la mobilità. Condivido la linea della FIOM nazionale: non è pensabile gestire un piano di ristrutturazione di queste dimensioni, che vanno comunque ridotte, con strumenti come la Cassa Integrazione. I contratti di Solidarietà sono più congrui per questo compito, mantenendo un legame tra i lavoratori tutti e il singolo lavoratore rispetto al posto di lavoro molto più forti rispetto alla Cassa, pertanto chiediamo alla direzione di ritirare momentaneamente il piano per riflettere sulle indicazioni date dalle parti sindacali."


Inizia, pertanto, lo stato di agitazione: la FIOM CGIL e la UILM UIL hanno indetto, per Martedì prossimo, 4 ore di sciopero. A Firenze Lunedì si terrà un'assemblea alla presenza delle Istituzioni presso lo stabilimento di Via Barsanti.

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