Massimo Masat, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Finmeccanica, ha rilasciato in serata la seguente dichiarazione.

 

“Nell’incontro svoltosi oggi a Roma presso la locale Unione degli Industriali, Selex Electronic Systems ha presentato ai sindacati dei metalmeccanici il suo cosiddetto piano di riorganizzazione, confermando la chiusura di 22 siti.”

“L’Azienda ha annunciato, inoltre, la messa in Cassa integrazione a zero ore di 1.822 dipendenti, mentre per circa altri 10.000 tra lavoratrici e lavoratori è previsto il ricorso a 4 ore di Cassa integrazione settimanali.”

“La Fiom non considera questo piano come una base di discussione e ha chiesto a Selex ES di ritirarlo. Per noi occorre invece utilizzare strumenti come i Contratti di solidarietà che consentano di ripartire la riduzione di orario su un numero certo più ampio di lavoratori, ma in termini meno devastanti, e di ridurre il numero dei siti di cui sia prevista la chiusura integrale.”

“Il programma presentato da Selex ES è inaccettabile proprio perché divide l’azienda in due: da una parte i lavoratori che dovrebbero stare per due anni a casa a zero ore, dall’altra quelli che dovrebbero fronteggiare una messa in Cig per 4 ore settimanali.”

“Tutto ciò è in realtà frutto di errori industriali prodotti dal management delle tre Aziende attualmente fuse in Selex ES ed è quindi ancor più inaccettabile che oggi si voglia far pagare il prezzo di questi errori proprio ai lavoratori che non ne sono responsabili.”

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