Firenze 20.04.2020 - Siamo venuti a conoscenza che alcuni brand della moda hanno ripreso o riprenderanno l'attività nella nostra provincia, prima del 4 maggio.

Le ragioni di tale scelta ci sfuggono, soprattutto alla luce della necessità, ribadita dal Governo, di avviare una fase due in maniera uniforme tutto il Paese, nel rispetto della salvaguardia della salute di chi lavora.

Se è vero che le imprese non condividono il bisogno di omogeneità di un sistema di garanzia valido per tutti, tanto che Confindustria Toscana che rappresenta tutti i brand dell’alta moda, ha scelto di non firmare il “Patto di Responsabilità per la Sicurezza e la Ripresa” assieme alle organizzazione sindacali e alle istituzioni, proposto dal Presidente della Regione Enrico Rossi, noi al contrario siamo convinti che ciò sia imprescindibile.

Queste grandi aziende hanno costruito protocolli con i sindacati di categoria per il rispetto della sicurezza secondo i vari DPCM integrati dalle ordinanze regionali. Vorremmo però ricordare che il settore della moda riguarda una filiera più vasta, che comprende anche i metalmeccanici delle aziende che forniscono gli accessori metallici. In ragione di ciò chiediamo ai grandi marchi committenti di garantire l’eticità produttiva nell’intera filiera, garantendo sia ai diretti che ai lavoratori del settore accessori moda pari condizioni di sicurezza attraverso verifiche specifiche sulle catene di fornitura.

Come Fiom Cgil di Firenze, attraverso i comitati aziendali delle imprese interessate, chiederemo il rispetto delle misure di sicurezza e di quanto disciplinato dagli enti sanitari preposti. Vigileremo affinché ciò avvenga e qualora riscontrassimo inadempienze, le segnaleremo alle autorità competenti. La salute prima di tutto.

Segreteria Fiom/Cgil Firenze

 

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Referente Fiom Firenze per il Settore accessori moda

 

 



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